Sanificazione mascherine: che cos’è, quali sono gli strumenti e le procedure per sanificare le mascherine

A causa della rapida evoluzione dell’epidemia da Coronavirus, tutti siamo stati costretti a indossare delle mascherine di stoffa quando usciamo. Queste dovrebbero però essere sostituite periodicamente, ma a causa della scarsa disponibilità spesso dobbiamo riutilizzare quelle che abbiamo. Questo è il motivo per cui è bene sanificarle dopo alcuni utilizzi.

Attenzione però: questi metodi sono utili solo per uccidere virus e batteri su maschere fatte di stoffa, cotone o polipropilene, quindi non sono attuabili alle mascherine chirurgiche. Queste ultime, infatti, sono realizzate con un materiale debole e i suoi componenti possono essere gravemente danneggiati da alcuni degli agenti usati per la sanificazione. Ecco alcuni metodi per sanificare correttamente le mascherine.

Sanificare le mascherine: il metodo della bollitura

Un modo molto semplice per disinfettare le mascherine è lasciarle riposare in acqua bollente per circa cinque minuti. Il rovescio della medaglia è che a seconda del materiale di cui è fatta la mascherina, la bollitura potrebbe danneggiare o comprometterne la traspirazione. Per questo motivo, per essere sicuri che la mascherina rimanga efficace anche dopo l’ebollizione, è opportuno ispezionarla attentamente: per farlo, bisogna appoggiarla su una fonte di luce e controllare eventuali aree sottili in cui potrebbe formarsi un piccolo foro. I virus sono grandi solo 60 nanometri, il che significa che possono scivolare attraverso qualsiasi tessuto assottigliato o danneggiato. Per sicurezza, è consigliabile applicare questo metodo per non più di 10 volte.

Metodo della lavatrice per sanificare le mascherine

E’ possibile lavare la mascherina in lavatrice insieme a tutti gli altri abiti. Se non abbiamo abbastanza indumenti per completare un carico, possiamo conservarle in un sacchetto di plastica separato dal resto del bucato.

Lavare le mascherine insieme a tutti gli abiti indossati in un ciclo di lavaggio con acqua calda è un ottimo modo per sanificarle. Proprio come il sapone per le mani disintegra il virus rompendone lo strato esterno di grasso, il comune detergente utilizzato per il bucato sarà sufficiente a garantire una buona disinfezione. Dobbiamo tuttavia prestare particolare attenzione alla temperatura per assicurare un ulteriore livello di protezione.

L’acqua riscaldata a 60 gradi si è dimostrata essere efficace nel degradare la maggior parte dei virus e sia l’Organizzazione mondiale della sanità che il Servizio Sanitario Nazionale raccomandano questa temperatura per il trattamento di indumenti e tessuti contaminati. Ma poiché una doccia fatta con l’acqua a questa temperatura ci brucerebbe la pelle, gli scaldabagni sono impostati per fornire acqua calda al massimo a 45 gradi. Molti virus verranno inattivati ​​a quella temperatura, ma non saranno completamente debellati. Alcune lavatrici moderne hanno dei dispositivi interni che possono spingere l’acqua oltre i 45 gradi.
Assicuriamoci di caricare la macchina con la quantità appropriata di detergente e di completarla con candeggina o sostanza a base di cloro.

Se ci sono ancora agenti patogeni che la macchina non ha ucciso durante il ciclo di lavaggio, possiamo ucciderli mettendo le mascherine per 5-10 minuti a calore elevato nell’asciugatrice.

Metodo dell’acqua calda e soluzione di candeggina

Un altro metodo alternativo per sanificare le mascherine consiste nell’immergerle per cinque minuti in una soluzione composta da un cucchiaino di candeggina per ogni litro d’acqua calda. A differenza del metodo della bollitura, in questo caso la temperatura non ha molta importanza in quanto è la candeggina che svolge il ruolo più importante.

Dovremo fare attenzione, però: l’uso di una maggiore quantità di candeggina o di una qualsiasi sostanza chimica corrosiva sul tessuto dopo l’immersione potrebbe danneggiare la mascherina. Inoltre, poiché questa si poserà direttamente sopra il naso e la bocca, dovrà essere priva di candeggina quando la indosseremo di nuovo. L’inalazione di eventuali fumi residui può danneggiare le vie respiratorie o peggiorare qualsiasi condizione respiratoria.
Per assicurarci di aver eliminato qualsiasi traccia di candeggina dal tessuto, togliamo la mascherina dalla soluzione e sciacquarla sotto l’acqua corrente per 10-15 secondi, a qualsiasi temperatura. Successivamente, immergiamola in acqua pulita per altri cinque minuti.

Per asciugare le mascherine, possiamo appenderle all’aria aperta o metterle nell’asciugatrice ad alta temperatura per una sanificazione aggiuntiva.