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Sanificare significa eliminare dagli ambienti tutti gli agenti patogeni e contaminanti che è difficile debellare con una classica pulizia tradizionale: disinfezione vuol dire anche rendere salubre una superficie tramite l’utilizzo di prodotti specifici a base di alcool, cloro, diclosan e triclosan, ammoniaca.

L’alcool, in particolare, è molto efficace perché sconfigge facilmente la carica virale di eventuali virus, rimuove le proteine delle cellule dei batteri e riesce a scacciare le spore di funghi e muffe.

Il cloro è largamente impiegato nella pulizia delle piscine pubbliche, nelle docce e negli spogliatoi, per evitare il contagio e la diffusione di eventuali elementi patogeni. Le soluzioni diclosan e triclosan, pure essendo chimiche, non sono tossiche o nocive e hanno la proprietà di spezzare il legame chimico dei microrganismi patogeni; l’ammoniaca, infine, riesce a penetrare in profondità anche tra le rughette e le increspature dei materiali, pulendo in modo approfondito.

Un ulteriore soluzione per sanificare in modo efficace è utilizzare l’ozono: andiamo a scoprire in cosa consiste questa procedura.

La sanificazione ad ozono

L’ozono è uno dei più potenti battericidi che esistono in natura e va ad agire proprio sulle proteine dei batteri, eliminandoli in pochi secondi: è un forte fungicida, battericida, inattivante di virus e muffe. È un elemento del tutto ecologico perché si attiva dalla trasformazione dell’ossigeno in esso contenuto, non lascia odori nè macchie.

Gli ioni di ozono sono utilizzati da anni nella sanificazione degli ambienti, soprattutto per quanto riguarda il settore alimentare: un esempio pratico di cui avrete sentito parlare sono di sicuro sono le setole a ioni degli spazzolini da denti che rilasciano l’ozono per una pulizia più accurata ancora durante il movimento rotatorio.

In sintesi, la sanificazione a ioni è efficace per questi motivi:

– è sicura ed ecologica, non macchia nè inquina;
– è rapida ed efficace;
– previene i rischi della presenza di agenti patogeni, virus e batteri;
– arriva ovunque perché viene spruzzata direttamente sulla superficie da sanificare, quindi penetra profondamente nei materiali e nelle fughe.

La sanificazione ad ozono è praticata soprattutto con due strumenti:

– sanificazione con erogatori di aerosol

È un apparecchio che utilizza una soluzione di aerosol secco a nebbia fredda che viene spruzzato direttamente sulla superficie da trattare, soprattutto negli ambienti che esigono un’igienizzazione totale come ospedali e ambulanze.

– sanificazione con atomizzatore elettrostatico

Viene impiegata una carica elettrica nel momento dello spruzzo che si unisce all’agente lavante e divide le particelle liquide rendendole più potenti di quelle solide della superficie da trattare.

In questo modo il getto è davvero efficace e molto forte, in grado di eliminare con una sola passata la presenza di microrganismi patogeni. Con un getto così potente, è più facile trattare superfici tridimensionali di grandi dimensioni, come ad esempio cabine e trasporti pubblici.

Sanificazione ambienti coronavirus Covid 19

La sanificazione è una procedura molto importante in questo periodo di grave emergenza sanitaria, ed è una delle nostre armi di difesa più efficaci per combattere il contagio e la diffusione del Covid-19.

È una soluzione che dovrà essere applicata non solo negli ambienti a rischio (come ospedali, cliniche e case di riposo) ma anche locali pubblici e mezzi di trasporto come autobus, treni, navi, anche semplicemente l’automobile.